Studio associato Ferrara Bisicchia
UN ASILO CON LE TORRI PER I RE IN GREMBIULINO PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 10 Ottobre 2006 23:13

L’intervento prevede la realizzazione di un edificio destinato ad asilo nido e a scuola materna su incarico Parsec. La capienza è di 75 bambini divisi in 60 asilo nido e 15 materna, implementabili al massimo del 10% secondo quanto previsto dalle normative vigenti.
Il lotto, all’interno del quale è ubicato l’immobile in progetto, è di forma regolare, con andamento pianeggiante. Il lato di lunghezza maggiore confina a ovest con via Lega Lombarda e ad est con altra proprietà: residenza appartenente al P.I.I. “ex Sasatex”. Il lato corto confina sia a nord che a sud con strade di nuova progettazione.

Ultimo aggiornamento Domenica 04 Ottobre 2009 13:53
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Allestimento Hilton e Crown Plaza PDF Stampa E-mail
Scritto da Architetto Ferrara   
Martedì 22 Giugno 2010 15:20

ANNO: 2000

LUOGO: MILANO PRESSO HOTEL HILTON E HOTEL CROWN PLAZA

 

DESCRIZIONE

Nel lontano 2000 venne eseguito il progetto dell’allestimento di due aziende: di illuminazione e di arredamento in ferro battuto. Le sedi dell’allestimento sarebbero state duplici per entrambi le aziende: l’hotel Hilton e il Corwn Plaza di Milano. Il periodo era limitato alla settimana del salone del mobile e, gli allestimenti erano inseriti all’interno dei circuiti dei fuori - salone. I budget oltre che essere estremamente limitati erano anche molto diversi: limitatissimi per l’azienda di illuminazione e leggermente maggiore per la neonata  azienda di letti e complementi. Per l’esposizione delle lampade abbiamo puntato sul concetto di diffusione del fascio luminoso e sulla volontà di creare attesa. In pratica abbiamo previsto la realizzazione di coni in tulle e mascherature nello stesso materiale. Dello stesso colore abbiamo poi rivestito dei cubi di esposizione esistente. L’azienda, sul mercato da diversi anni e proponente principalmente oggetti in stile richiedeva, inoltre, un taglio più “classico”.

Il risultato è stato buono come pure il riscontro dei visitatori.

Per i letti e i complementi abbiamo osato un po’ di più. Siamo partite dalle origini del materiale ferro composto dai 4 elementi fondamentali della filosofia classica: fuoco, acqua, aria e terra. Queste sono diventate le ambientazione delle 4 linee presentate. Ogni ambiente era posizionato su di una pedana e doveva essere il più possibile autonomo dalle strutture degli alberghi per evitare problemi di manutenzione successiva. Tale limitazione ha consentito l’esibizione fantastica degli elementi. L’acqua in maniera ludica è stata rappresentata da una pedana “galleggiante”. Sul perimetro laterale della stessa sono stati posizionate vasche d’acqua in plexiglas, con colorazione naturale e biologica disinfettante in colore blu, all’interno delle quali liberamente si muovevano tantissimi pesciolini rossi. Dal soffitto gocce d’acqua e un pannello “filosofico” contribuivano a ribadire il concetto,

l’aria oltre che essere rappresentata da un soffice strato di pellicola pluriball presentava delle ali stilizzate in sommità del letto che danzavano liberamente grazie alle correnti d’aria spontanee. Il fuoco con delle semplici fiamme in tulle su struttura di filo di ferro sottostante e la terra nell’allestimento vitale. Il letto si poggiava su un tappeto erboso vero e “galleggiava “ sulle stesse vasche in plexiglass dell’acqua, questa volta riempite con disegni geologici scanditi dalle diverse consistenze dei materiali terrosi.

Si è seguita anche la veste grafica di inviti e cataloghi.

 
RIVELLINO DI SANTO SPIRITO PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 10 Ottobre 2006 23:15















L'intervento esposto negli elaborati grafici a seguire consiste principalmente in una manutenzione di tipo ordinario.
Al fine del superamento delle barriere architettoniche si è proposto un inserimento minimale di un corrimano che contenga in se più funzioni. Sono esposte poi le segnaletiche necessarie ai visitatori al fine di prevenire eventuali infortuni come pure una proposta di massima per la prevenzione incendi. Il progetto da noi ideato parte dal presupposto che l'edifico in cui si sta intervenendo ha una valenza storica ed artistica considerevole, ma dall'altro lato presenza una carenza per la fruibilità da parte del pubblico. Proprio per evitare un intervento "massiccio" e invasivo è stata concepita l'idea del corrimano che oltre ad avere la sua valenza propria contenesse in sé l'illuminazione di sicurezza e fosse anche una "canalina" passa cavi elettrici per non duplicare gli apparati.

La veste moderna tecnica e semplice porta avanti il semplice principio della riconoscibilità immediata, che si differenzi non solo dall'intervento quattrocentesco, ma anche da quelli più recenti e illustri. Ci pare appropriato citare anche altri colleghi dalla fama e dall'intelletto riconosciuti per avvallare le nostre proposte. Paolo Marconi scrive "se fosse vero che form follows function l'architettura creata per una specifica funzione - uno specifico uso- dovrebbe ospitare quel solo uso, a meno di limitate modifiche o rattoppi, e dopo dovrebbe essere sostituito." Va da se che non ospitando più sentinelle ma visitatori almeno i "rattoppi" siano dovuti e necessari. Paolo Portoghesi scrive " l'Italia degli anni Cinquanta del secolo scorso, per opera di Albini, dei B.B.P.R., di Scarpa, di Gardella, di Michelucci ha dimostrato non solo la compatibilità nel restauro del nuovo e dell'antico, ma anche la possibilità che dall'accostamento coraggioso nasca un plusvalore che dipende dalla natura dialogica dell'intervento moderno". Per concludere a noi sognatrici non rimane che una ulteriore provocazione: il Castello Sforzesco è un tesoro, lo sono pure i suoi baluardi esterni. Noi siamo disponibili ad un dialogo attivo al fine di salvare quelle parti che necessitano un intervento urgente come la porta del soccorso o ancora la più delicata e ferita Torre della Colubrina

 
Committente:
Soprintendenza al Castello Sforzesco
Progettisti:
Raffaella Ferrara, Giusy Bisicchia

Ultimo aggiornamento Mercoledì 31 Marzo 2010 12:03
 
VIA APPIANI 20 PDF Stampa E-mail
Scritto da Architetto Ferrara   
Giovedì 06 Agosto 2009 12:40
 

Come riportato nel testo “Monza e i suoi tram” a cura di Paolo Zanin l’immobile è stato adibito a r messa e fermata della linea tramviaria Cusano  – Carate Brianza. La linea di trasporti fu gestita  dalla Lombardy Road Railways Society. Il collegamento però non durò a lungo, circa trent’anni, dopodiché venne soppresso. La  sulla cartografia contenente il Progetto per via Volta di Monza redatto da Giovanni Bergomi testimonia come nel 1886 questo tratto non era ancora stato edificato, ne consegue che venne necessariamente costruito per soddisfare le esigenze connesse al nuovo sistema di trasporto pubblico. Il prospetto ambisce al  riguardo verso le origini e  le peculiarità, evocando per quanto possibile e in modo discreto, la notevole tecnologia che, per quei tempi, esso ospitava.

Ultimo aggiornamento Martedì 22 Giugno 2010 15:18
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LA CASA DI IVAN PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 09 Ottobre 2006 07:49

Nel 2006 ci è stato dato l’incarico di direzione artistica per la ristrutturazione dell’ultimo piano sottotetto di un edificio storico, risalente presumibilmente al 1600. le richieste della committenza sono state rivolte alla distribuzione interna, scelte delle finiture, tracciamento impianto illuminazione, impianto idraulico, direzione lavori, computo metrico estimativo e progetto di arredo. L’approccio progettuale ci ha spinto a ricercare una ricerca di pulizia formale nella scelta sia dei materiali che della loro disposizione cercando un rigore compositivo e geometrico. Per quanto concerne la disposizione planimetrica si sono attese  le aspettative della committenza, che indicavano la richiesta di un camino centrale in posizione ortogonale ai setti di sostegno del tetto, un ampio bagno e una lavanderia più due camere, un salone e la cucina separata.


Il progetto ha comportato la trasformazione in appartamento di un vecchio granaio usato come soffitta. Lo spazio si presentava integralmente libero ad eccezione di due grossi pilastri in muratura che sorreggevano il tetto, uniche preesistenze. 

Nel disegnare il nuovo spazio si è voluta mantere la sensazione di apertura verso la natura circostante sfruttando tutti gli scorci e le direttrici visuali. A tal fine i serramenti interni sono tutti realizzati con ante a ventola in vetro satinato con stipite Isy (Henry glass) per ridurne al minimo l’impatto e creare l’idea di un ambiente fluido e quasi unico benché articolato. Anche i serramenti esterni sono caratterizzati da telaio unico senza traversi e connotati da cristallo antispecchiamento. 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 31 Marzo 2010 12:43
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