<<Il tratto essenziale del costruire è l’edificare luoghi mediante il disporre i loro spazi. Solo se abbiamo la capacità di abitare, possiamo costruire>>[1]. Illudendoci di saper creare spazi magici seppur semplici e ordinati, traduciamo all’interno delle case l’idea che il progetto emerga quasi spontaneamente dallo spazio in cui è inserito. Poinché la razionalizzazione gli spazi interni è dettata dall’esigenza di abitare di ogni singola realtà, nessuono spazio da noi progettato è uguale ad un altro, benché alla base li accomuni il desiderio di ricreare un luogo dove vivere quotidianamente e allo stesso tempo sentirsi liberi, come in vacanza.
Condivideno il pensiero sulla “Casa” di un nostro collega architetto: <<I giornalisti, nel corso di questi ultimi anni, hanno cercato di spingerci verso il cattivo gusto degli artisti moderni. Io vorrei tentare di spingervi verso il vostro cattivo gusto personale>>[2] tentiamo di fornire al singolo progetto la soluzione secondo noi ottimale, modellandola sul suo fruitore. Nei nostri lavori ci rendiamo infatti conto di quanto sia vero nello sviluppo del progetto che<<La vostra casa cresce con voi e voi crescete con la vostra casa>>[3], anche a scapito di idee che talvolta, dal punto di vista dell’architetto, appaiono geniali e intriganti.
[1] M. Heidegger, SAGGI E DISCORSI, Mursia, Milano, 1999, pag. 107
[2] A. Loos, PAROLE NEL VUOTO, Adelphi edizioni, Milano, 1996, pag. 185
[3] A. Loos, PAROLE NEL VUOTO, Adelphi edizioni, Milano, 1996, pag. 185
Ultimo aggiornamento Lunedì 05 Ottobre 2009 07:12
LA CASA DI MISTER X
Scritto da Administrator
Mercoledì 11 Ottobre 2006 05:19
Ultimo aggiornamento Domenica 04 Ottobre 2009 12:46
LA CASA DI IVAN
Scritto da Administrator
Lunedì 09 Ottobre 2006 07:49
Nel 2006 ci è stato dato l’incarico di direzione artistica per la ristrutturazione dell’ultimo piano sottotetto di un edificio storico, risalente presumibilmente al 1600. le richieste della committenza sono state rivolte alla distribuzione interna, scelte delle finiture, tracciamento impianto illuminazione, impianto idraulico, direzione lavori, computo metrico estimativo e progetto di arredo. L’approccio progettuale ci ha spinto a ricercare una ricerca di pulizia formale nella scelta sia dei materiali che della loro disposizione cercando un rigore compositivo e geometrico. Per quanto concerne la disposizione planimetrica si sono attesele aspettative della committenza, che indicavano la richiesta di un camino centrale in posizione ortogonale ai setti di sostegno del tetto, un ampio bagno e una lavanderia più due camere, un salone e la cucina separata.
Il progetto ha comportato la trasformazione in appartamento di un vecchio granaio usato come soffitta. Lo spazio si presentava integralmente libero ad eccezione di due grossi pilastri in muratura che sorreggevano il tetto, uniche preesistenze.
Nel disegnare il nuovo spazio si è voluta mantere la sensazione di apertura verso la natura circostante sfruttando tutti gli scorci e le direttrici visuali. A tal fine i serramenti interni sono tutti realizzati con ante a ventola in vetro satinato con stipite Isy (Henry glass) per ridurne al minimo l’impatto e creare l’idea di un ambiente fluido e quasi unico benché articolato. Anche i serramenti esterni sono caratterizzati da telaio unico senza traversi e connotati da cristallo antispecchiamento.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 31 Marzo 2010 12:43
Luce
L'intervento in oggetto consiste nella ristrutturazione di un appartamento. La committenza, molto decisa, ha imposto delle regole incontrovertibili, come il mantenimento del corridoio o la scelta delle finiture dei bagni. Al fine di assecondare queste necessità si è cercato, nel punto debole del corridoio, di creare uno spazio caldo, semplice,luminoso e mosso da volumi puri. Su tutto domina uno steso colore che rende coerente l'intervento: pareti, porte, battiscopa, mensole.
Ultimo aggiornamento Domenica 04 Ottobre 2009 12:47